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ARCHIVIO DELLA CIVICA DI BELLINZONA

Concerto di gala 1998

Bellinzona - Salone Espocentro
domenica 6 dicembre, ore 16.30

Il concerto di gala è stato registrato in diretta
dalla Radio Svizzera di lingua italiana (Rete 2)


[Jan de Haan] Jan de Haan
Valerius Intrada (1992)

Jan de Haan è nato a Warns in Olanda nel 1951. La sua prima ispirazione gli giunse da suo padre, grande appassionato di musica e suonatore di trombone. Già da giovane Jan de Haan fu attratto dalla direzione e a 17 anni lasciò il proprio strumento per la bacchetta di direttore. Ha studiato pedagogia musicale e trombone alla "Pedagogical Academy of Music" di Leeuwarden dal 1969 al 1973, diplomandosi in direzione con Henk van Lijnschooten al conservatorio di Utrecht nel 1976. Tra il 1974 e il 1995 ha diretto la brass band Soli Deo Gloria, riscuotendo grande successo a livello nazionale e internazionale. Ha inoltre diretto varie orchestre sinfoniche oltre a diverse orchestre di fiati. È pure direttore delle edizioni De Haske, da lui fondate nel 1983.
Valerius Intrada alterna squillanti fanfare di ottoni a temi più cantabili presentati dal resto della banda, il tutto in un continuo dialogo, molto variato sul piano ritmico, che sfocia nel solenne finale.

[Clifton Williams] Clifton Williams
Solemn Fugue (1958)

James Clifton Williams è considerato uno dei più importanti compositori di musica bandistica da concerto del nostro secolo.
In Solemn Fugue l'autore utilizza un linguaggio contrappuntistico, non nel senso stretto della fuga classica, bensì più analogo al fugato. Alla condotta lineare ed imitativa delle voci si contrappone un senso armonico molto marcato. Il brano consiste in un suggestivo crescendo che cattura e coinvolge l'ascoltatore.

[Beethoven] Ludwig van Beethoven, strumentazione di Franco Arrigoni
Tre Marce op. 45

Ludwig van Beethoven è senza dubbio uno degli autori classici più amati dal pubblico. Nato a Bonn nel 1770, studiò musica in quella città, per poi recarsi a Vienna per studiare con Haydn, Salieri e Albrechtsberger. A Vienna si stabilì definitivamente e lì fu attivo come musicista, direttore d'orchestra e compositore fino alla morte, sopravvenuta all'età di 57 anni. Malgrado le avversità, tra cui ricordiamo la progressiva sordità, riuscì a trasformare in alta musica i suoi ideali.
Di Beethoven il maestro Franco Arrigoni ha trascritto per orchestra di fiati le Tre marce op. 45, composte originariamente per pianoforte, offrendo al pubblico l'opportunità di gustarle in una veste nuova e particolarmente coinvolgente.

[Malcom Arnold] Malcom Arnold, arrangiamento di Denis Bloodworth
Little Suite Nr. 1 Opus 53
1. Prelude 2. Dance 3. March

Dopo una bella carriera quale trombettista in diverse celebri orchestre sinfoniche londinesi, sir Malcom Arnold, nato nel 1921, decise di dedicarsi esclusivamente alla composizione. Arnold è divenuto celebre per la colonna sonora che compose per il film "Il ponte sul fiume Kwai", ma ha scritto pure musica orchestrale - tra cui diversi concerti -, opere vocali, musica da balletto, musica da camera e diverse opere per orchestre di fiati, tra cui tre Piccole Suites per brassband.
La Prima Piccola Suite Opus 53 (seguita più tardi dalla seconda suite Opus 78) di Malcom Arnold si apre con un preludio maestoso, dove si presenta un tema solenne ed a tratti misterioso, creando un clima di grande aspettativa nell'ascoltatore. Il secondo movimento è invece molto più sereno ed agile ed ha il carattere della danza ternaria. La suite si conclude con una marcia dal carattere per lo più marcato ed affermativo, anche se non mancano pure in questo movimento passaggi più lirici e cantabili. Questa marcia viene spesso eseguita dalle bande militari britanniche ed è pertanto molto conosciuta in Inghilterra.

[Jan Van Der Roost] Jan Van der Roost
Mercury - Contest March (1991)

Jan Van Der Roost è nato a Duffel, Belgio nel 1956. Fin da ragazzo entrò in contatto con i grandi nomi del repertorio bandistico e gli venne presto la voglia di provare a scrivere qualcosa per banda. Studiò all'Istituto Lemmens di Louvain, dove ricevette una solida formazione teorica e musicale e dove si laureò in trombone, storia della musica e educazione musicale. Nel 1979 proseguì gli studi ai conservatori reali di Gand e di Anvers, che concluse con il diploma finale di composizione. Attualmente è professore all'Istituto Lemmens e direttore della filarmonica della stessa scuola. Oltre all'attività di compositore e arrangiatore è pure direttore della Brassband Midden Brabant. Partecipa in qualità di esperto a concorsi (tra cui l'ultima festa federale di musica di Interlaken). Le opere di Van der Roost per banda si fondano su una base americana, mettendo in evidenza i legni e le percussioni.

[Warren Barker] Warren Barker
Overture à la Russe (1989)

Warren Barker ci presenta, con la sua Overture à la Russe, un brano molto caratteristico, ricco di giochi ritmici e tematici. Esso è stato commissionato dalla Vincent Massey Collegiate Band di Winnipeg, in Canada. La prima parte inizia con un turbolento "presto" dove le varie sezioni della banda sembrano danzare su accompagnamenti ritmici a tratti anche irriverenti per la complessità ritmica e per le frequenti dissonanze. Segue una parte lenta e cantabile dove viene esposto un tema disteso e melodioso sullo sfondo di maestose armonie. Ma ben presto l'atmosfera ritorna quella iniziale, agile e spiritosa, per concludersi con un travolgente finale.

[pict] Stuart Johnson
A Circus Suite
1. Bareback Riders 2. Elephant Act 3. Trapeze Artiste 4. Slapstick

Come rivela esplicitamente il titolo, A Circus Suite rimanda al magico mondo del circo, che da sempre sa affascinare ed incantare piccoli e grandi spettatori. Stuart Johnson descrive con una musica originale e ricca di effetti sonori alcuni numeri classici di una rappresentazione circense. Il primo movimento si ispira ai cavallerizzi senza sella e alle loro spettacolari evoluzioni. Il secondo movimento descrive il numero dell'elefante, vistosamente riprodotto, nella sua pesantezza, dai bassi tuba. Più gentile e aggraziato il terzo movimento dedicato ai trapezisti, per terminare infine con una "farsa grossolana" che rappresenta in musica uno strepitoso numero comico di pagliacci.

[Rachmaninov] Sergej Rachmaninov, trascrizione per banda di Erik W.G. Leidzén
Italian Polka

Sergej Rachmaninov nacque in Russia nel 1873. Studiò a Pietroburgo e a Mosca, diventando un pianista apprezzato in numerosi concerti in patria e all'estero. Nel 1904-06 diresse il Bolscioi e nel 1911-13 la Filarmonica di Mosca. In seguito alla rivoluzione decise di stabilirsi negli Stati Uniti, dove continuò ad esibirsi con successo quale pianista e produsse diverse composizioni sinfoniche e per pianoforte solo. Morì a Beverly Hills nel 1943.
Italian Polka è un brano vivace in tempo binario basato essenzialmente su due temi contrastanti, dove gli strumenti fraseggiano agilmente rapide figurazioni ritmiche, esprimendo il carattere gaio e danzante tipico della polka.


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Aggiornamento: 19 settembre 1999